UN TERZO DELLA CAMERA E UN QUARTO DEL SENATO SENZA STUDI UNIVERSITARI
Il costituzionalista, docente universitario e opinionista Michele Ainis in un articolo pubblicato su "Il Sole 24 Ore" di oggi descrive l'impoverimento culturale della nostra rappresentanza politica. Ecco, in sintesi, alcuni passaggi dell'articolo:
"...Secondo un'indagine Eurostat soltanto il 31% della nostre classi dirigenti ha una laurea in tasca, contro il 51% degli inglesi, il 58% dei francesci e il 65% dei tedeschi. C'è da sorprendersi se quest'infimo livello di istruzione si riflette come in uno specchio nelle èlite politiche? No, sorprenderebbe casomai il contrario. E infatti in Parlamento s'incontrano 9 deputati e 7 senatori con la licenza media, ma in generale i senza laurea sono un terzo alla Camera e oltre un quarto al Senato...Con quali risultati?..."
E anche a livello di governo i dati sorprendono: il governo Prodi ad esempio annoverava 18 sottosegretari senza laurea, 1 viceministro e 5 ministri.
Anche nel governo Berlusconi parecchi i senza laurea...
E poi il giornalista fa l'elenco di tanti nomi eccellenti, tutti senza laurea: da Vittorio Craxi a Stefania Craxi, da Livia Turco a Ottaviano del Turco ( costui fu ministro delle Finanze nel 2000 con la semplice licenza media) da Bettino Craxi a Massimo Dalema ( gli unici premier della storia che entrarano a Palazzo Chigi con un diploma di maturità)da Umberto Bossi a Giorgia Meloni, e così via!
Poi il giornalista elenca tanti ministri con competenze non proprio legate ai titoli di studio posseduti, ad esempio Partecipazioni statali a dottori in lingue, Sanità e Giustizia a ingegneri, e così via!
E' un'articolo che fa riflettere, che di certo non vuole rievocare la Camera dei fasci e delle coorporazioni, o puntare a sostenere, come nell'ottocento, ad una selezione degli eletti sulla base del censo e dell'istruzione.
Conclude il giornista. " C'è da ripensare il potere stesso di rappresentanza, esigendo qualche competenza in chi reclama il nostro voto..c'è bisogno d'una cura contro il potere degli inetti."
Io la penso come lui !
Mario Turturici